Portfolio
“Sviluppo e Consolidamento del Modello
Ciclo-Officina Sociale” e “Turismo Green E Mobilità Sostenibile”
È stato effettuato uno studio approfondito dei principali attrattori culturali, paesaggistici e sociali dell’area interna della provincia di Grosseto, in particolare dei borghi di Caldana (comune di Gavorrano): borgo con forte identità storica, sede della Portineria del Borgo, punto polifunzionale per turisti e residenti. Montelaterone (comune di Arcidosso): con esperienze di agricoltura sociale, mensa agraria, albergo diffuso e ostello per piccoli gruppi. Santa Fiora: attrezzata per lo smart working grazie al progetto Smart Village, con accoglienza diffusa e bottega artigianale. San Giovanni delle Contee: porta d’accesso alle terre del tufo e ai percorsi etruschi delle vie cave.
Questi borghi sono stati valutati per la loro accessibilità, infrastrutture cicloturistiche e potenzialità di narrazione integrata (storia, natura, enogastronomia).
Servizi Sanitari per i Residenti dei Borghi: come sostenere le comunità locali attraverso iniziative sociali e sanitarie
Vivere nei borghi italiani significa custodire tradizioni, paesaggi e valori comunitari. Tuttavia, queste realtà si trovano spesso ad affrontare difficoltà legate alla distanza dai centri urbani e alla carenza di servizi, in particolare sanitari. Garantire assistenza medica di base, prevenzione e screening gratuiti rappresenta una delle sfide più importanti per rallentare lo spopolamento e migliorare la qualità della vita di chi ha scelto di restare o di tornare ad abitare in questi luoghi. Negli ultimi anni sono state avviate diverse iniziative di carattere sociale e sanitario, pensate per sostenere le comunità dei piccoli centri. Ambulatori mobili, giornate di screening gratuiti e check-up di prevenzione hanno portato servizi fondamentali direttamente nei borghi, riducendo così i disagi degli spostamenti verso gli ospedali cittadini. Queste attività sono rivolte in particolare alle fasce più fragili della popolazione: gli anziani, che spesso incontrano difficoltà logistiche e di mobilità, e i bambini, che necessitano di monitoraggi periodici per la crescita e lo sviluppo. Portare la sanità nei borghi significa garantire pari diritti a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Gli screening e i check-up rappresentano un tassello fondamentale della prevenzione: consentono di individuare precocemente eventuali patologie e di avviare tempestivamente i percorsi di cura.
“Paesi e Borghi meta del Turismo delle Radici: un viaggio alla scoperta della terra degli antenati, dove storie, memorie e legami con l’Italia tornano a vivere.”
Durante le varie interviste ai singoli abitanti interessati a sostenere questa iniziativa il professionista ha appreso dell’esistenza, di uno straordinario tesoro, il libro di Renzo Ronchi dal titolo: “Le radici e la memoria Buriano e le sue famiglie: origine, genealogia e tradizioni”. In questo volume è descritta Buriano, la popolazione del luogo e la loro provenienza, ma anche come era organizzato il paese, i suoi monumenti, le feste religiose, le strade e le vie. Dopo aver appreso questa notizia è iniziata una capillare ricerca ed inviato come dono di appartenenza questo libro alle molte famiglie intercettate e residenti a Buenos Aires».
La cooperativa Coopera è impegnata nello sviluppo di progetti che danno concretezza a questo percorso, attraverso azioni mirate che valorizzano il patrimonio materiale e immateriale dei paesi italiani. In particolare, Coopera lavora per rendere più accessibili e fruibili gli archivi, i registri parrocchiali, le storie di comunità e i luoghi simbolici che raccontano le radici delle famiglie emigrate. Il Turismo delle Radici è anche un’opportunità per i borghi come Buriano: accogliere i discendenti degli emigrati significa creare occasioni di incontro autentico, favorire scambi culturali e aprire nuove possibilità economiche per le realtà locali. Coopera accompagna questo processo costruendo itinerari tematici che mettono al centro le memorie familiari, le tradizioni enogastronomiche, le feste popolari e le testimonianze storiche del territorio. Attraverso strumenti digitali e percorsi narrativi innovativi, la cooperativa consente agli italiani all’estero di preparare in anticipo la loro esperienza, pianificare i luoghi da visitare e vivere una permanenza che non sia solo turistica, ma profondamente identitaria. Il lavoro di Coopera non si limita alla progettazione: la cooperativa sostiene le comunità locali, forma operatori dell’accoglienza e crea reti con associazioni culturali, enti pubblici e realtà imprenditoriali. L’obiettivo è trasformare il ritorno alle radici in un’esperienza di valore per chi arriva e per chi ospita, generando sviluppo sostenibile e rafforzando il senso di appartenenza. Il Caso di Buriano diventa così un luogo-simbolo del Turismo delle Radici, un borgo capace di accogliere storie lontane, di custodire memorie familiari e di offrirsi come ponte tra il passato e il futuro.
“Accoglienza Turistica Diffusa e Destination Management: accoglienza organizzata e informazione omogenea”
Si prevede la realizzazione di un Piano di Marketing territoriale Alberghiero/Extra Alberghiero e Destination Management. Entrambe le tipologie di accoglienza “Alberghiera ed Extra Alberghiera” non sono concorrenti, ma coesistono nello stesso territorio e attraggono flussi turistici differenti; allo stesso tempo possono essere integrate all’accoglienza turistica diffusa, altre tipologie di strutture già presenti sul territorio come case vacanza, B&B ,
residence, resort, residenze turistiche alberghiere, ville, dimore storiche etc. Questo ci permetterà di ottenere
un’accoglienza organizzata e la possibilità di offrire servizi ai diversi target e residenti temporanei che usufruiranno delle diverse tipologie di ospitalità. Allo stesso tempo avremo a disposizione tutte le risorse culturali del territorio per costruire servizi esperienziali e la loro fruizione. Abbiamo adottato un approccio basato sulla condivisione e il confronto attivo, utilizzando diverse tipologie di domande, per esplorare il tema della destinazione turistica. L’obiettivo principale è stato comprendere come organizzare una destinazione e sottolineare l’importanza di un lavoro collettivo rispetto a un approccio individuale. È emersa la necessità di garantire un’informazione omogenee, un brand tra tutte le strutture ricettive, affinché possano offrire ai visitatori comunicazioni coerenti e coordinate. Inoltre, abbiamo approfondito lo sviluppo di un piano di marketing per definire il ruolo di una DMO (Destination Management Organization) e le sue funzioni strategiche, con l’intento di trasformare il territorio in una destinazione turistica attrattiva, competitiva e sostenibile. Inoltre si realizza una mappatura con tutte le strutture destinate al ricettivo di diverse tipologie B&B, Appartamenti, Hotel, Casa Vacanze, Agriturismi, Clamping
“Guide Digitali per Paesi e Borghi: strumenti innovativi e itinerari inclusivi per un viaggio smart, autentico e condiviso”
L’intervento ha come obiettivo quello di creare strumenti digitali (online) e non digitali (offline) che favoriscono l’orientamento del viaggiatore/consumatore. Soddisfare le 5 fasi del traveller/customer’s journey: Ispirazione (inspiration), pianificazione (planning), prenotazione (booking), l’esperienza (enjoyment) e condivisione (sharing). Progettazione di itinerari e luoghi interni al borgo e sul territorio circostanti, per una fotografia memorabile da condividere e conservare: i selfie point e Instagram tour.
La diffusione degli smartphone, tablet e smartwatch ha modificato le fasi del “viaggio del consumatore”, soprattutto quella in cui si usufruisce fisicamente del viaggio, una volta arrivati a destinazione l’enjoyment stage. Ci si trova di fronte a una nuova figura di residente temporaneo digitale, che sfrutta la tecnologia prima, durante e dopo la sua esperienza di viaggio: sia esso di lavoro, per vacanza o il suo ibrido, la “workation”, ossia lavorare mentre si è in vacanza. Il viaggiatore una volta giunto a destinazione inizia a godere della sua permanenza temporanea e delle attività che ha prenotato prima dell’arrivo, ma improvvisando, prende anche decisioni non pianificate incentivate dalle attività locali, quali quelle commerciali, culturali, gastronomiche dai ristoranti alle aziende agricole fino a quelle relative a fornitori di servizi e organizzatori di escursioni che hanno la responsabilità di rendere l’esperienza unica e facilmente fruibile.
“Coopera e Arci offrono servizi Digitali per i Residenti di Paesi, Frazioni e Borghi “Il Digitale è Facile”
Il Digitale diventa semplice, supporto gratuito per tutti i residenti per l’accesso ai servizi della PA e di Internet.
Tutti i giovedì presso la “Portineria del Borgo”
La cooperativa Coopera in collaborazione con Arci Comitato Territoriale Grosseto promuove un progetto di inclusione digitale rivolto ai residenti dei borghi di Caldana, Ravi, Giuncarico e Bagno di Gavorrano. L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso ai servizi digitali essenziali, migliorando la qualità della vita e favorendo l’integrazione tecnologica nelle aree interne. Tra i servizi offerti vi sono l’assistenza per l’attivazione e l’uso dello SPID, la gestione dei fascicoli sanitari elettronici, la guida all’utilizzo di applicazioni generiche per dispositivi mobili e pc, l’orientamento alla prenotazione di visite mediche tramite piattaforme online e l’accesso alla posta elettronica certificata PEC. Inoltre, la cooperativa offre supporto per la compilazione e l’invio di moduli digitali, l’iscrizione ai servizi comunali online, l’accesso e la partecipazione a progetti culturali e sociali digitalizzati, la gestione dei pagamenti digitali, la formazione base su internet e sicurezza informatica, la navigazione facilitata su siti istituzionali, il supporto per l’uso di piattaforme per il telelavoro o la didattica a distanza e l’orientamento nell’uso di applicazioni per servizi di mobilità e trasporti locali. La collaborazione punta a contrastare il divario digitale nelle zone rurali, valorizzando il patrimonio culturale e sociale dei borghi e restituendo valore aggiunto attraverso tecnologie accessibili a tutti. I residenti vengono così accompagnati passo passo nella scoperta e nell’uso dei nuovi strumenti digitali indispensabili nei rapporti quotidiani con enti pubblici, servizi sanitari, istituzioni formative e opportunità lavorative. Questo progetto rappresenta un concreto esempio di turismo sostenibile e sviluppo inclusivo che coniuga innovazione e comunità locali, contribuendo alla rivitalizzazione dei piccoli paesi e favorendo una reale coesione territoriale.
“Il borgo che accoglie”, a Scarlino nasce un progetto teso a rendere più accessibile il Borgo grazie a itinerari “design for all”
L’obiettivo è rendere il borgo medievale di Scarlino un luogo fruibile anche per persone con disabilità, in particolare per persone cieche, ipovedenti e con disabilità intellettive grazie ad una serie di strumenti ideati per la visita del Borgo. Il progetto nasce dalla lunga esperienza dei partner nel campo dell’accessibilità culturale e dalla volontà di applicare i principi dell’Universal Design, una metodologia che propone percorsi, strumenti e contenuti pensati per essere utilizzati da tutti, senza distinzioni, esaltando il valore dell’esperienza multisensoriale. Attraverso una rete di strumenti innovativi – tra cui una mappa tattile del borgo, pannelli dotati di QR code disposti lungo gli itinerari, un podcast di ausilio alla visita per persone cieche e una serie di schede semplificate – Scarlino si trasforma in un luogo dove la visita al patrimonio culturale diventa un’esperienza condivisa, autonoma e significativa per chiunque. I contenuti, progettati con la partecipazione diretta di persone con disabilità e validati dall’Uic, sezione di Grosseto, per i contenuti per persone cieche e dall’Associazione Futuro 21,